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Crepe da cedimento strutturale

  • 2 luglio 2016

Nei precedenti articoli abbiamo parlato di crepe a ragnatela sull’intonaco esterno e crepe strutturali da dilatazione termica. Con il presente invece, andremo ad analizzare i principali aspetti riguardanti le crepe da cedimento strutturale.

Le crepe da cedimento strutturale sono da considerarsi probabilmente le più pericolose perché, come si evince dal nome stesso, riguardano un degrado peggiorativo degli elementi strutturali dell’edificio.

Da cosa possono essere causate?

Le cause che possono compromettere la stabilità di un fabbricato potrebbero essere molte, anche completamente diverse l’una dall’altra, vediamo le più comuni:

  • attività sismica subita dall’edificio
  • dissesto del terreno sottostante
  • azione erosiva delle acque di falda
  • carico di peso troppo elevato
  • incendi che hanno provocato forti dilatazioni termiche
  • dissesti meccanici (scontro con autoveicoli, alberi, pali…)
  • ritiro o dilatazione dei materiali da costruzione impiegati
  • azione corrosiva dell’umidità

Come si riconoscono?

Va detto innanzitutto che per valutare la pericolosità di una o più crepe occorre un’attenta disamina da parte di un esperto del settore…crepe molto vistose potrebbero essere in realtà innocue e viceversa e anche il punto in cui si verificano potrebbe essere all’opposto rispetto l’epicentro del problema!

Le crepe da cedimento strutturale potrebbero presentarsi come:

  • crepe verticali o orizzontali
  • con andamento “a scalino”
  • con andamento a 45°
  • a raggiera

Come si può intervenire?

Innanzitutto occorre monitorare la situazione delle crepe presenti attraverso appositi strumenti, per determinare se la situazione sia statica o dinamica e quindi in evoluzione.

A seconda dei risultati prodotti dall’analisi e dal monitoraggio delle lesioni, gli interventi previsti per i casi più comuni sono questi:

  • lesioni strutturali: rinforzo mediante l’installazione di nuovi elementi portanti o l’implementazione di quelli esistenti attraverso l’utilizzo di apposite fibre e resine.
  • dissesto del terreno: consolidamento delle fondazioni esistenti mediante l’implementazione delle stesse attraverso rinfondazione, sistemi di pali o apposite resine consolidanti.
  • azione erosiva delle acque di falda: realizzazione di appositi impianti atti ad allontanare il flusso di acqua sottostante.

E’ mia precisa scelta non scendere troppo nei dettagli, proprio perchè ogni situazione di questo tipo è un caso a sè stante e deve essere studiato in maniera specifica ed approfondita da una figura esperta.
L’obiettivo di questi articoli riguardanti le crepe sugli edifici è infatti quello di fornirti una base teorica per aiutarti a capire meglio quello che i vari professionisti ti diranno.
Concludo infine con un consiglio, il solito…come in tutte le cose, l’aspetto chiave è agire per tempo!

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