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Pareti esterne rovinate: cause e soluzioni

  • 13 febbraio 2016

Una o più pareti esterne di casa tua sono ricoperte da uno strato organico verde oppure nero? Presentano anche qualche crepa o sbollatura della pittura? Se è così la tua abitazione è stata colonizzata da alghe e muffe.
Niente panico, è un problema prettamente estetico e assolutamente risolvibile.

Un esempio di degrado biologico sulle pareti esterne di un edificio

Le cause

Se casa tua è ricoperta di alghe o muffe, la colpa va imputata all’elevata concentrazione di umidità sui muri o nell’ambiente che la circonda.
Questa condizione può essere a sua volta causata da diversi fattori tecnici quali:
• esposizione della parete a nord-nordovest, ovvero l’unica porzione di edificio che non viene mai colpita direttamente dal sole.
• infiltrazioni d’acqua o umidità di risalita.
• scarsa ventilazione e scarso impatto con il sole, dovuto a barriere artificiali (es. altri edifici) o naturali (es. alberi).
• materiali e tecniche costruttive inadatte.
E da fattori biologici quali:
• costituzione neutro-alcalina del supporto
• presenza di piante portatrici di spore nelle vicinanze
• presenza di sali minerali sulla superficie del supporto murario

Il problema

I problemi causati da una situazione di degrado biologico sulle pareti esterne di un edificio sono più o meno evidenti ad occhio nudo.
La parete in questione appare ovviamente deteriorata, ricoperta da uno strato organico di colore verde oppure nero. La differenza di colore è dovuto al tipo di organismo da cui è colonizzata. Solitamente su una facciata degradata attecchiscono dapprima le alghe (di colore verde), che fungono poi da nutrimento per il successivo insediamento delle muffe (di colore nero) che possono ricoprire anche interamente la colonizzazione precedente.
Una volta che il film di pittura sotto attacco viene disgregato dai microrganismi, si possono generare delle rotture che si manifestano in forma di crepe o sbollature. Da queste fessure è ancor più facile che acqua o umidità si accumulino e ristagnino, peggiorando ulteriormente la situazione.

La soluzione

Cosa si può fare quindi per far riacquistare alla propria casa un aspetto sano e curato?
Esistono delle soluzioni che consentono di ottenere ottimi risultati contro l’attacco di alghe, muschi, licheni, muffe o altri funghi.
Si tratta di cicli professionali costituiti da prodotti aventi funzioni specifiche.

In primis occorre un ottimo igienizzante, che deve essere in grado di distruggere tutti i microrganismi presenti e debellare a fondo il loro attacco.
In seconda battuta occorre creare un ambiente sfavorevole alla proliferazione di nuove colonie organiche.
Questo è possibile mediante l’utilizzo di una finitura (pittura o intonachino) additivata con agenti antimuffa e antialga, in grado di evitare l’assorbimento ed il ristagno dell’acqua e facilitare la traspirazione dell’umidità generata all’interno dello stabile.

Se tutte le lavorazioni vengono svolte scrupolosamente, le facciate di casa tua colpite da questo problema, si manterranno in salute molto a lungo. Necessiteranno solo di una normale manutenzione nel corso degli anni.

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