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Cappotto termico: come richiedere le detrazioni fiscali del 65%

  • 20 giugno 2016

Ha già dotato o stai pensando di dotare la tua casa del cappotto termico?

Sicuramente già saprai che puoi usufruire delle detrazioni per la riqualificazione energetica. In QUESTO ARTICOLO abbiamo parlato di come funzionano a caratteri generali, continuando a leggere capirai invece come richiedere le detrazioni fiscali del 65% all’atto pratico.

Requisiti che il tuo immobile deve avere per usufruire delle detrazioni fiscali del 65%:

-deve essere già esistente (non una nuova costruzione quindi);

-deve essere in regola dal punto di vista tributario;

-deve essere munito di impianto di riscaldamento.

Requisiti che l’intervento di riqualificazione energetica deve avere per poter usufruire delle detrazioni fiscali del 65%:

-deve riguardare la sostituzione o modifica di parti esistenti (se stai ampliando il tuo edificio, la porzione di ampliamento non può usufruire degli sgravi);

-deve avvenire su un’area che delimita un volume riscaldato verso l’esterno o altri ambienti non riscaldati;

-deve garantire un valore di trasmittanza termica in rispetto della tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

Procedure da seguire per la richiesta:

Occorre inoltrare all’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile), entro 90 giorni dal termine dei lavori, per via telematica (per il 2016 sul sito http://finanziaria2016.enea.it/index.asp) o postale la seguente documentazione:

  • Attestato di qualificazione energetica (APE), redatto da un tecnico abilitato;
  • Scheda di descrizione dei lavori svolti.

L’obbligo di inviare comunicazione all’Agenzia delle Entrate per i lavori che proseguono oltre l’anno di imposta, è stato invece eliminato con il Dlgs 175/2014.

Documentazione da conservare:

-l’asseverazione redatta dal proprio architetto, geometra, ingegnere o perito iscritto all’Albo, nella quale devono essere indicati il valore stimato di trasmittanza dei vecchi involucri e il valore di trasmittanza di quelli nuovi, con asseverazione del rispetto dei valori richiesti per usufruire delle detrazioni 65%;

In base alle  disposizioni del D.M. 6 agosto 2009, l’asseverazione può essere sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità del progetto in relazione alle opere realizzate, esplicitata nella relazione che attesta la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (che comunque occorre depositare presso le amministrazioni competenti).

ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligatoria per le persone fisiche), specifico per la richiesta delle detrazioni 65%, completo di numero e data della fattura pagata, dati del richiedente le detrazioni e del beneficiario del bonifico;

ricevuta di avvenuto invio all’ENEA di quanto specificato sopra, con tanto di codice CPID in caso di invio telematico (una sorta di garanzia di avvenuta trasmissione);

schede tecniche di materiali e relative lavorazioni svolte;

originali degli allegati inviati all’ENEA firmati dal proprio tecnico e/o dal committente;

APE.

Ammetto che non è stato facile nemmeno per me che scrivo schematizzare la procedura di richiesta in modo chiaro ed immediato. Informazioni diverse, modifiche e tecnicismi ce ne sono e ce ne saranno ancora un sacco, ma penso che una volta assimilato il tutto, richiedere le detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica non sia poi così complicato.

Ti ricordo infine di prendere questo articolo come spunto, ma di utilizzare sempre le procedure indicate dagli organismi di legge riconosciuti.

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