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Manutenzione ordinaria VS. Manutenzione straordinaria

  • 6 novembre 2015

In quale delle due tipologie rientra il lavoro edile che devo svolgere?
Perchè è importante saperlo?

A seconda della categoria in cui rientra il lavoro edile che devi svolgere, a te che sei il committente (ovvero persona fisica o giuridica che commissiona un lavoro) spettano o meno degli obblighi di legge e delle agevolazioni.

Negli ultimi anni le normative che regolano autorizzazioni, comunicazioni e permessi sono state modificate più e più volte rendendo difficoltoso capire a quali adempimenti si vada incontro rispetto al lavoro edilizio da farsi.

Per questo, come il BLOG DAVVERO UTILE si prefigge di fare, cercherò di seguito di semplificare la questione, di delineare al meglio le due tipologie di intervento, con un approccio il più pratico e immediato possibile.


MANUTENZIONE ORDINARIA

Definizione: interventi edilizi mirati alla riparazione, al rinnovamento e alla sostituzione di FINITURE degli edifici e quelli necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici ESISTENTI.

Alcuni esempi:

opere interne – ripristino, rinnovamento o sostituzione di intonaci/malte, rivestimenti/pitture, elementi in cartongesso, pavimentazioni/piastrellature, porte e finestre, apparecchiatura sanitaria, eliminazione di barriere architettoniche.

opere esterne – ripristino e sostituzione, purché senza modificarne caratteristiche,
posizione, forme e colori esistenti, di intonaci/malte, rivestimenti/pitture, impermeabilizzazioni, manti di
copertura, lattoneria, eliminazione di barriere architettoniche.

Obblighi del committente:

Tecnicamente non serve alcun permesso o comunicazione per cominciare i lavori. Va però ricordato che nel caso in cui per esempio ci sia bisogno di occupare una parte di suolo pubblico con un ponteggio (impalcatura), occorrerà fare apposita domanda al Comune.

Detrazioni fiscali:

Solo nel caso in cui i lavori interessino le aree comuni condominiali.


MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Definizione: interventi edilizi mirati al rinnovamento o alla sostituzione di ELEMENTI STRUTTURALI degli edifici, nonchè al REALIZZARE impianti tecnologici o igienico sanitari.

Alcuni esempi:

opere interne – consolidamento strutturale, opere di risanamento infiltrazioni d’acqua/umidità, apertura o chiusura di fori, formazione o modifica di partizioni verticali, rifacimento di scale/elevatori di unità abitativa singola, adozione di nuovi impianti.

opere esterne – formazione di NUOVE opere quali intonaci/malte, rivestimenti/pitture, isolamenti/cappotto, impermeabilizzazioni, manti di copertura, lattoneria, consolidamento strutturale perimetrale.

Obblighi del committente:

A seconda della tipologia di intervento, il committente ha l’obbligo di presentare al Comune:

CIL (Comunicazione Inizio Lavori)
In caso di lavori molto semplici quali installazione pannelli solari o fotovoltaici, aree di gioco private non a scopo di lucro, arredamento aree di pertinenza degli edifici.

CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata)
In caso di lavori di manutenzione straordinaria che non siano strutturali e che non modifichino volumetrie o destinazioni d’uso.

SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
In caso di lavori di manutenzione straordinaria con coinvolgimento delle parti strutturali, restauro conservativo, ampliamenti nei limiti del 20% degli edifici di pertinenza

Detrazioni fiscali:

Sì, come da art.16-bis DPR 917/86 e successive modificazioni

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